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Attenzione all'Ambrosia artemisiifolia: tutte le informazioni utili

Cos'è e come contrastarne la diffusione

Data :

17 agosto 2026

Categorie:
Ambiente
Salute
Attenzione all'Ambrosia artemisiifolia: tutte le informazioni utili
Municipium

Descrizione

Ambrosia artemisiifolia è una pianta erbacea originaria del Nord America giunta in Europa probabilmente come contaminante di carichi di sementi. Appartiene alla famiglia delle Composite. È diffusamente presente in Europa centrale, in Francia (area di Lione), in Nord Italia. I luoghi preferenziali di crescita dell’Ambrosia artemisiifolia sono i bordi stradali, le aree incolte, gli argini, le massicciate ferroviarie, i margini di campi coltivati, terreni incolti o coltivati a cereali dopo il raccolto, le aree industriali dismesse, i cantieri edili o dove vi sia stato movimento di terra e, come infestante, nei campi di barbabietola, di soia e di girasole.

E’ una pianta altamente allergenica, un’ampia percentuale della popolazione (15-20%) manifesta sintomi stagionali correlati all’esposizione ai pollini e riconducibili alla rinite allergica. Tale condizione risulta frequentemente associata all’asma allergica, sia in età pediatrica sia nella popolazione adulta.

A tal proposito, per limitare i casi di pollinosi da Ambrosia artemisiifolia, si riportano le principali metodologie volte a contrastarne la diffusione:

ü  Sfalcio

o   Metodo più facilmente applicabile ed efficace. Va eseguito quando le piante si trovano nello stadio che precede la fioritura: interventi su piante fiorite sono sconsigliati perché favorirebbero una maggior dispersione del polline.

o   È consigliabile eseguire due sfalci: il primo a fine luglio e il successivo a fine agosto.

o   Solo nelle aree agricole può essere sufficiente un singolo intervento nella prima metà di agosto. Eventualmente, a inizio di settembre, è possibile un secondo sfalcio se la stagione climatica favorisse ricacci con fioritura successiva.

ü  Semina di colture antagoniste a crescita fitta (es. trifoglio, prato inglese).

ü  Inerbimento permanente (creazione di prati stabili);

ü  Pacciamatura (copertura del terreno con fogli di plastica, con residui degli sfalci, con corteccia triturata).

ü  Aratura

ü  Estirpo

Per approfondimenti è possibile consultare la documentazione nella Sezione "Allegati".

Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026, 17:46

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